Leader italiana di sistemi ICT per la digitalizzazione, Comtel è stata quotata in Borsa dopo una lunga preparazione, come ha annunciato il CEO Fabio Lazzerini. Previsti investimenti in M&A per estendere le competenze tecnologiche e le aree geografiche di riferimento.
Fabio Lazzerini: annunciata la quotazione in Borsa di Comtel
Comtel, leader nell’integrazione di sistemi ICT per la trasformazione digitale delle imprese, è stata quotata in Borsa. Lo ha annunciato Fabio Lazzerini, CEO del Gruppo, dopo un lungo e difficile percorso, “perché entrare in Borsa richiede di essere perfetti, per cui siamo felici di essere arrivati ed è per noi un momento di soddisfazione”. Il flottante messo a disposizione da Comtel ammonta all’11% del capitale, in aggiunta, i fondi raccolti in fase di collocamento sono di circa 5 milioni di euro e saranno investiti principalmente in M&A. “Questo è un punto d’arrivo di un percorso lungo, però per noi è la partenza — ha dichiarato Fabio Lazzerini — entriamo in Borsa per crescere ulteriormente e abbiamo ambizioni decisamente importanti”.
Fabio Lazzerini: il percorso di preparazione alla quotazione di Comtel
“Abbiamo ancora davanti a noi un grosso percorso di crescita organica, perché il mercato dell’information technology in cui lavoriamo noi cresce di una media di 4,5-4,6% anno su anno”. Infatti, in parallelo alla preparazione per la quotazione, è stata finalizzata l’acquisizione del primo obiettivo di M&A da parte di Fabio Lazzerini. “Una cosa che ci caratterizza molto è questa capacità di collegare qualsiasi cosa: noi colleghiamo attraverso fibra, 5G, ponti radio, satelliti, qualsiasi cosa, siano esse persone, team o anche device con tutto il mondo dell’IoT”, ha sottolineato Fabio Lazzerini. Le competenze di Comtel hanno trovato una soluzione di sintesi attraverso un hashtag che racchiude tutti gli aspetti che la contraddistinguono, ovvero: WeConnect. “Questa è la nostra capacità intrinseca, è un valore che si basa sulla competenza delle persone che sono il 100% dell’asset dell’azienda, anche perché non abbiamo software proprietari, hardware proprietario. Abbiamo una grande competenza e questo si trasforma in una grande fedeltà di clienti”.